Cronologia di Luigi Sacco
1883-1908 da Alba a Roma
questa pagina1911 la guerra di Libia

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Luigi Sacco nasce ad Alba il 1 agosto 1883; il padre è Giovanni Sacco proprietario di un caffé al centro della città, la madre Fortunata Fumero viene da Piasco sempre in provincia di Cuneo e morirà a soli 45 anni il 1 dicembre 1901.
Il 1901 è anche l'anno nel quale Luigi Sacco si diploma all'Istituto tecnico Sommelier di Torino e si iscrive alla Regia Accademia Militare di Torino dove segue un corso triennale, distinguendosi in tutte le materie e in particolare in matematica, dove svolge anche mansioni di istruttore.
Nel 1904 esce come primo classificato dal corso e ottiene la medaglia d'oro del ministero della guerra.
Il 1 agosto 1904, al compimento dei 21 anni, diventa sottotenente dell'Arma del Genio, nella scuola di applicazione di artiglieria e genio. Lo stipendio iniziale è fissato in 2000 lire all'anno. (*)
Nello stesso anno viene assegnato al 50º Reggimento Minatori del Genio ad Albenga; qui il suo compito è quello di predisporre le mine per interrompere le strade di confine con la Francia nell'ipotesi di un'invasione francese; sono in effetti le strade che nel 1797 Napoleone usò per entrare in Italia con le sue truppe.
Da Albenga viene trasferito al passo dello Stelvio, allora confine tra Italia e Impero Austro-Ungarico, dove ha modo di conoscere gli ufficiali austriaci, e quindi al passo del Tonale dove ha l'incarico di predisporre l'ostruzione della strada del passo.
La svolta decisiva nella sua carriera militare si ha nel 1907 quando il suo superiore maggiore Moris gli propone il trasferimento a Roma nel reggimento Radiotelegrafisti; Sacco accetta la proposta e resterà nei radiotelegrafisti per tutto il resto della sua carriera.
Alla fine del 1908 viene inviato a Messina sui luoghi del terremoto avvenuto il 28 dicembre, per ristabilire i collegamenti telegrafici e telefonici tra la Sicilia e la penisola interrotti per rottura dei cavi. Resta per alcuni giorni tra Messina e Villa S.Giovanni fino al completamento di questo lavoro. Per l'opera prestata in questa occasione il Ministero della Guerra gli conferì il 20 gennaio 1911 una medaglia commemorativa.


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