Cronologia di Luigi Sacco
1915, la missione al G.Q.G.F. a Chantilly
1915: la stazione radio di Codroipoquesta pagina → 1916: Nasce l'ufficio crittografico italiano

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Il 1 luglio 1915 il cap. Luigi Sacco arrivava in missione al Gran Quartier Generale dell'esercito francese cha aveva fissato la sua sede nell'hotel Gran Condè di Chantilly.
Obiettivo della missione era quello di ottenere la collaborazione francese per decrittare i messaggi cifrati austriaci che venivano intercettati dalla stazione radiotelegrafica di Codroipo.
Sacco rimase a Chantilly per un mese e ritornò in Italia il 3 agosto con l'incarico di intercettare le trasmissioni radio austriache per conto del servizio crittografico francese. I messaggi intercettati a Codroipo dovevano essere inviati ai francesi che li avrebbero decrittati e rimandati agli italiani; ma le cose non andarono affatto bene; i messaggi inviati in Francia per la decrittazione venivano restituiti con mesi di ritardo e spesso non venivano restituiti per niente.
Nel suo Manuale di Crittografia Sacco così definisce l'esito di questa collaborazione:
La nostra organizzazione crittografica data dalla primavera del 1916 quando chi scrive, dopo essere stato presentato al G. Quartier Generale Francese nel luglio del 1915 (dove non ebbe alcuna speciale istruzione crittografica), venne incaricato del servizio di intercettazione radio per conto del servizio crittografico francese, che avrebbe dovuto inviare le decifre dei radio intercettati. Fu in seguito all'esito negativo di questa collaborazione, alla quale accenna il Gen. Marchetti a pag. 158 del suo volume, che allo scrivente venne affidata, dal detto Generale, la istituzione di un Ufficio crittografico presso il Comando Supremo, onde sfruttare direttamente le intercettazioni che invano da molti mesi si inviavano in Francia.
Pare che Sacco avesse proposto l'istituzione del nuovo ufficio cifra con queste parole: "Se i francesi sono riusciti in questa impresa, non vedo perché non dovremmo riuscire anche noi."
La risposta di Marchetti fu positiva e Sacco fu incaricato di organizzare un Ufficio crittografico presso il comando supremo italiano.


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